I nostri pensieri sono di diverso tipo, di diversa matrice vibrazionale. Alcuni pensieri sono puramente mentali, perchè la nostra attenzione è focalizzata sulla mente. Questi pensieri sono tra i più pericolosi perchè scaturiscono da una dipendenza da soddisfazioni di tipo cerebrale, legate a questa forma di masturbazione psichica ma sopratutto perchè l’inconscio approfitta dei nostri processi mentali per renderci ripetitivi, abitudinari, meccanici e per certi versi, assenti. Questi meccanismi si contrappongono alla scorrevole intuizione di una mente non abitudinaria, non ripetitiva e non schiava di dipendenze da rimuginamento o meccanicità. Altri pensieri sono di origine sessuale perchè la nostra attenzione è focalizzata su quella parte di noi. Altri paurosi perchè la nostra attenzione è focalizzata su quella zona adibita a comunicare paura. Altri pensieri sono amorevoli e saggi perchè comprendono sia intelletto che sensibilità e in quel caso siamo focalizzati sul cuore, il cuore da solo non costruisce paure, non a caso è associato al coraggio e alla generosità e cos’è la generosità d’animo se non il dare senza timori? Detto questo voglio prendere in considerazione queste differenze e cercare di capire se rappresentano un punto importante e se possono quindi darci una mano ad autosservarci con maggiore attenzione.
Cosa crea il pensiero? la risposta più plausibile è la vibrazione. Quindi cosa determina il tipo di pensieri che facciamo? ovviamente sono il frutto di determinate vibrazioni che possono essere di diversa frequenza avendo in noi una scala di livelli che qualcuno ha chiamato chakras ma che sono solo dei punti di riferimento ben precisi, per comprendere meglio quanto è intricata l’anima e quanto può sfuggirci questa complessità.
Perchè il cuore dovrebbe fornirci i migliori pensieri? La risposta è molto semplice, i pensieri, in questo caso, sono fatti della vibrazione del cuore che sappiamo essere la zona in cui vibra il sentimento dell’amore e della sensibilità. Ma la cosa più interessante è che il cuore essendo al centro di quest’anima è anche il punto che rappresenta l’incontro, la confluenza esatta tra il mondo spirituale e quello fisico. E’ il resoconto di ciò che l’elemento Carbonio 12 ci sta raccontando e che riflette anche il paradigma astrale ed eterico che accompagna questa uni-dimensione. 
In conclusione, ogni volta che penseremo ponendo la nostra attenzione sul cuore, avremo quella completezza che è anche complice dell’alchimia; non a caso è proprio il verde, il cuore e la bile (verde) ad essere collegati a questi meccanismi di avanzamento spirituale, e quindim di trasformazione. In poche parole l’anima la si trova nel cuore perchè è li che tutti gli altri aspetti confluiscono. Raggiunta l’armonia basta vivere perchè un’anima libera si trasformerà ancora meglio. Il cuore è il nostro insegnante, più lo ascolteremo, più ci trasformeremo poichè
è lì che il vero io prova sempre a sbarcare il lunario. Oltretutto i pensieri che nascono dalla concentrazione sulla zona del cuore sono meno meccanici di quelli mentali e meno appiccicosi di quelli di origine sessuale o erotica (sesso+cerebralità) e delle paure. Questi pensieri non hanno struttura, non alzano muri e non dividono nulla, semmai uniscono e somigliano molto a vibrazioni spesso scritte, come poesie o concetti dallo stupendo valore spirituale o d’amore nel senso più bello e nobile del termine e che hanno contemplato questa magnifica unità di cui l’anima/uomo può disporre.
Autore: Gabriele Sortino
Fonte: http://gabrielesortino.blogspot.com/2015/05/i-pensieri-riflettono-cio-che-la.html

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