Sembra praticamente impossibile contrastare gli esseri oscuri che governano da molti millenni questo pianeta. Sono talmente forti e gli uomini sembrano solo piccole formichine impotenti di fronte a loro.

 

Ma se davvero questi esseri oscuri fossero così potenti, come l’umanità è convinta che sia, allora perché sono costretti a perpetrare l’inganno, la menzogna, la falsità in ogni campo della vita, per governare e sfruttare l’umanità? Evidentemente, in essenza sono deboli, fragili, impotenti e impauriti, costantemente sotto la spada della Verità appesa sopra il loro capo.

Questi esseri smarriti, si fanno grandi e potenti utilizzando il potere che l’umano del tutto inconsapevole cede loro per pigrizia e per ignoranza; la loro perfida astuzia ha fatto in modo che il Potere Divino insito nel cuore di ogni essere umano venisse velato e oscurato; la loro insensibile crudeltà, derivante dal disperato bisogno di sopravvivenza, ha fatto in modo che essi si impadronissero delle anime e degli spiriti che non riescono più a compenetrare completamente la natura umana.

Divenite ora pienamente consapevoli che la prigionia in cui state vivendo, offuscati dall’illusione di essere liberi, avviene in una gabbia illusoria che voi stessi amate molto e dalla quale non volete veramente uscire. La porta è sempre aperta, ma le vostre stesse zone oscure che rifiutate di vedere nel vostro mondo interno, vi tengono saldamente incatenati nella gabbia. Ricordate come si chiama questa gabbia?

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Ogni nefandezza che subite venga regolarmente da voi stessi inflitta ad altri esseri, che erroneamente ritenete inferiori: gli animali prima di tutto, e poi tutti gli altri esseri visibili e invisibili che abitano i vari regni di natura.

A supporto di questa riflessione cito il tre volte grandissimo, l’immenso e incommensurabile Ermete Trismegisto: “È vero senza errore e menzogna, è certo e verissimo. Ciò che è in basso è come ciò che è in alto, e ciò che è in alto è come ciò che è in basso, per compiere i miracoli della Cosa-Una”.

Riflettiamo… il mondo esterno è strettamente connesso a quello interno di ciascun umano. Se questo mondo esterno non vi piace e desiderate cambiarlo, non potrete fare altro che cominciare da voi stessi. È fondamentale che – davvero – voi iniziate a guardare in profondità e con coraggio nel vostro mondo interiore; è necessario osservare con integrità voi stessi per svelare e riconoscere ogni anfratto oscuro del vostro mondo inconscio.

Questo è il lavoro spirituale più importante da fare, evitando di fuggire in continuazione attribuendo ogni colpa di tutte le cose che suscitano in voi turbamento, insicurezza, ansia, preoccupazione, paura, sofferenza, a situazioni esterne, e a voi estranee.

Questa è una parte. L’altra parte viene di conseguenza, cioè accadrà spontaneamente che la vostra azione non scaturirà più dalla reazione compulsiva generata dal cervello rettile, espressione del sistema limbico connesso alla natura inferiore del campo della Coscienza, ma verrà direttamente ispirata e guidata dalla connessione neurobiologica della neocorteccia, antenna che vi connette alla natura Superiore del campo della Coscienza.

Soltanto quando tale connessione sarà attiva e stabilizzata, ogni azione che metterete in atto sarà creativa e ispirata, non più distruttiva e compulsiva; sarà efficace, e non più fallimentare. Sarà amorevole e nutriente, e non più rabbiosa e deprimente. Raggiungerete uno stato interiore di calma e di coraggio, di pace e di forza, che nessuno potrà contrastare in alcun modo.

Qualcuno potrà dire che siete diventati il “Sovrano” del vostro mondo, non per certificato ma per espressione naturale del vostro Divino Essere Interiore. Certo, non potrete fare tutto questo da soli, ma se avrete integrità e chiarezza d’intento e metterete in atto ogni giusto sforzo per realizzare tale intento, gli aiuti necessari non mancheranno, mai, ad ogni debito momento.

Articolo di Diinabandhu Sevananda (titolo originale: “Ehi! Cosa fai? … rifletto …”)

Fonte: https://www.fisicaquantistica.it/spiritualita/la-porta-e-sempre-aperta-uscire-dalla-prigionia-e-possibile

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